Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

NON gettiamoci via, cerchiamo il meglio: Dichiarazione di voto Bilancio Previsionale 2017

Maggio 4th, 2017 Posted in Senza categoria | No Comments »

NB: Questo è l’ultimo post del gruppo Federazione della Sinistra del Comune di Genova
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Signor Sindaco, Signor Presidente del Consiglio, cari consiglieri,

Non possiamo votare a favore di questo bilancio perchè avete bocciato le nostre proposte: impegno contro le politiche di austerità che soffocano gli enti locali, impegni finanziari a favore del risanamento idrogeologico della discarica di Scarpino, dei servizi sociali, del trasporto pubblico, dell’emergenza abitativa.

I Comuni hanno una ricchezza su cui da tempo puntano i grandi interessi finanziari e immobiliari: territorio, patrimonio pubblico, beni comuni e servizi (571 miliardi di euro), da immettere sul mercato  attraverso la trappola del debito e la gabbia del patto di stabilità e del pareggio di bilancio.

Nonostante i Comuni partecipino per non più del 2 % all’intero ammontare de ldebit complessivo, il Governo ha preteso ai Comuni – tra tagli ai trasferimenti e patto di stabilità – 1.650 miliardi del 2009 ai 16.655 miliardi del 2015.
Si usa lo shock del debito per scaricarne i costi sugli enti locali e sulle comunità territoriali per costringerle alla privatizzazione dei beni comuni.

E siamo passivi: perché paghiamo  interessi sul debito così alti quando il costo del denaro per il sistema bancario è a tasso quasi negativo? .
Inoltre il Parlamento ha introdotto gli sponsor per finanziare assunzioni impedite dal patto di stabilità, primo psso verso processi di privatizzazione e precarizzazione anche in questo campo.

Ai Sindaci cosa rimane se  tutti i servizi pubblici, e persino prestazioni lavorative comunali, sono stati privatizzati con multiutility e sponsor?
Minniti e Orlando ci hanno pensato: una stella sul petto, un vigile urbano con pistola nella fondina al fianco, e via per la città alla ricerca di mendicanti, marginali, profughi o semplicemente poveri.

Non è questa situazione che speravo 27 anni fa nel mio ingresso in politica.

Oggi al termine di questa esperienza mi permetto, sommessamente, di dare un consiglio.

Non lasciamoci incasellare. Vanno bene giardini sotto casa, cooperative, progetti sociali, centri di aggregazione.
Ma finché non mettiamo in discussione la politica saimo tollerati.
Non dobbiamo ridurci a un carro mascherato per contenere gli scarti del sistema, che non mette in discussione l’economia e i poteri forti.
Difendiamo la democrazia quando contestiamo, mettiamo in discussione le decisioni assunte
Siamo chiamati  a rivitalizzare, a rifondare le democrazie che stanno attraversando una vera crisi.
Non cadiamo nella tentazione di ridurci ad attori secondari o, peggio, a meri amministratori della miseria esistente.

Finisco salutando una grande persona che andra’ in pensione il mese prossimo: Carla Pedrazzi.
Una figura importante per il consiglio comunale di Genova, un aiuto per tutti noi, un punto di riferimento.

Termino augurando a tutti noi una grande buona onda, come dicono in Sudamerica.

Antonio Bruno

Bilancio Comune Genova: proposte per incrementare servizi sociali, salvare AMIU pubblica, intervenire nei quartieri collinari

Aprile 30th, 2017 Posted in Senza categoria | No Comments »

Presentiamo alcuni emendamenti ai documenti sugli investimenti e sulla spesa corrente del Comune di Genova.

- Chiediamo di spostare investimenti non prioritari (Blueprint, Metro, Jean Nouvelle Fiera Genova, interventi su piscine) 120 milioni di euro in tre anni per risanare il dissesto idrogeologico della discarica di Scarpino, principale motivo delle difficolta’ economiche di AMIU

- Proponiamo di diminuire di 4 milioni gli ingenti stanziamenti per Ordine Pubblico e Sicurezza per investire negli interventi dei soggetti a rischio Esclusione Sociale e nel Trasporto Pubblico.

Queste sono le proposte principali, ma ce ne sono altre su cui i gruppi consiliari possono convergere.
Meno paranoia securitaria e piu’ servizi sociali, meno investimenti speculativi e piu’ sicurezza idrogeologica e, soprattutto, niente privatizzazione di AMIU e AMT.

odg Bilancio per disobbedire al pareggio di bilancio

Aprile 30th, 2017 Posted in Ordini del giorno | No Comments »

Il consiglio comunale di GENOVA

Visto che
• l’approvazione di questo bilancio di previsione, è inserito in un contesto di politiche regressive, di tagli alla spesa pubblica e del consolidarsi della crisi del rapporto tra governo centrale ed enti locali
• l’entrata in vigore della seconda fase del fiscal compact sta imponendo, per un periodo ventennale, tagli alla spesa pubblica nazionale per oltre 50 miliardi l’anno
• il debito pubblico italiano consta 2200 miliardi e che la spesa per interessi supera il 5% del pil, terza voce di spesa dopo previdenza e sanit
• gli enti locali incidono su debito nazionale soltanto per il 2,4 %
• i tagli ai trasferimenti da parte del governo centrale agli enti locali negli ultimi nove anni ammonta a più di 17 miliardi
• la decurtazione dei trasferimenti, per ciò che concerne il comune di Genova, ammonta a 172 milioni di euro in cinque anni.
Considerato che al 28 giugno 2016, erano 84 i Comuni in dissesto finanziario e ben 146 in pre-dissesto;
Rilevato che bisogna privilegiare una programmazione partecipata delle scelte politico-amministrative attraverso il coinvolgimento degli abitanti dei territori interessati

Impegna Sindaco e Giunta a
• farsi carico della richiesta di un tavolo istituzionale di confronto con il Governo, volto a trovare soluzione idonee in favore delle casse dell’ente, in particolare per la messa in sicurezza della discarica di Scarpino.

• promuovere azioni volte a a contrastare e se necessario rifiutare il debito illegittimo
ovvero “un debito che il debitore non può essere costretto a rimborsare in quanto tale prestito, titoli, garanzie o termini e condizioni per il prestito, sono contrari al diritto internazionale o nazionale, o all’interesse pubblico o perchè questi termini sono chiaramente ingiusti eccessivi, offensivi o discutibili in qualsiasi modo; o perchè le condizioni alla concessione del prestito, a sua garanzia, contengono misure politiche che violano le norme nazionali o le leggi sui diritti umani; o infine perchè il prestito o la garanzia non viene utilizzato a beneficio delle persone o che il debito è il prodotto di una conversione del debito privato o commerciale, in debito pubblico sotto la pressione dei creditori” (Rapporto della commissione greca per la verità sul debito pubblico)

• favorire contesti di discussione pubblica sulle suddette tematiche al fine di rendere consapevole la cittadinanza, anche attraverso strumenti come l’audit pubblico sul debito valorizzare le forme di controllo diffuso in sinergia con le forze sociali della città, al fine di costruire strategie condivise per uscire dalla cosiddetta debitocrazia

• promuovere azioni di disobbedienza costituzionale ai vincoli imposti dal pareggio di bilancio, quando le stesse si rendono necessarie a garantire i servizi e\o la spesa sociale, dando impulso, in controtendenza alle politiche neoliberali nazionali ed europee, ad un modello economico e sociale che metta al centro, invece che il profitto, la dignità della persona.

Antonio Bruno

Il Ministero chiede di cercare amianto in tutto il materiale scavato, Cociv lo fa solo in un piccola parte

Aprile 27th, 2017 Posted in Question Time | No Comments »

question time

il Ministero chiede di cercare amianto in tutto il materiale scavato, Cociv lo fa solo in un piccola parte.

Il direttore piemontese dell’Arpa, Angelo Robotto, ad Alessandria, durante l’incontro voluto dal commissario straordinario della Grande Opera, Iolanda Romano, nell’istituto Nervi-Fermi, ha confermato i timori sulla correttezza sostanziale delle procedure sull’amianto del Terzo valico;
Secondo Robotto, il Cociv, per verificare la presenza di amianto nelle rocce scavate nell’Appennino, continua a impiegare il metodo che, secondo i tecnici dell’Arpa, ha margini di errore che possono arrivare al 98% e non applica invece il metodo stabilito nel 2015 dal ministero dell’Ambiente e proposto proprio dall’Arpa per avere maggiori garanzie, denominato “Amianto totale” proprio perché cerca la fibra killer in tutto il campione di roccia e non solo in una minima parte.
Il ministero recepì la richiesta con una determina del settembre 2015 che imponeva le nuove regole al Cociv, addirittura ribadite nel marzo dello scorso anno ma, non si sa come, il consorzio decapitato dalle inchiesta giudiziarie nell’autunno scorso, continua a fare come meglio ritiene, poiché il nuovo metodo metterebbe probabilmente a rischio la fattibilità dell’opera e i suoi costi.
Visto che anche a Genova il consorzio Cociv adotta le stesse procedure, portando in giro per la città materiale proveniente da rocce amiantifere come Val Polcevera, Ponente cittadino (Pegli in particolare) e Val Varenna chiedo di fermare i cantieri e procedere a approfondimenti in ordine alla sicurezza sanitaria della popolazione, almeno fino all’adozione del metodo adottato dal Ministero con cui si cerca l’amianto in tutto il campione di roccia e non solo in una minima parte del prodotto estratto.

Antonio Bruno

Incontro pubblico sull’aggregazione Amiu-Iren Ambiente 22/4/2017

Aprile 27th, 2017 Posted in Senza categoria | No Comments »

In attesa che la delibera di aggregazione Amiu-Iren Ambiente torni in Sala Rossa per la terza volta, il 2 e il 3 maggio insieme al bilancio, i comitati che da anni si battono contro la svendita dei servizi pubblici alle multiutility si sono incontrati sabato a Palazzo Tursi per fare il punto sulla situazione delle partecipate nel Nord Italia, anche in vista dell’incorporazione in Iren di ACAM La Spezia.

Bilancio Comune di Genova: dialogo con Forum Terzo Settore e CGIL

Aprile 22nd, 2017 Posted in Senza categoria | No Comments »

Alcuni Soggetti (Forum Terzo Settore e CGIL) hanno inviato ai consiglieri comunali appelli per approvare i Bilanci Previsionale e Triennale dei Lavori Pubblici del Comune di Genova e, sotto traccia, la privatizzazione di Amiu con la multiutility Iren.
L’approvazione di un Bilancio Previsionale non è un atto tecnico, ma segnala l’adesione a un’amministrazione ben precisa con una sua connotazione ideologica.
Abbiamo ricevuto le vostre note e le vostre preoccupazioni sono anche le nostre.
Consideriamo le vostre considerazioni come una attenzione alle problematiche sociali e del lavoro e non come una scesa in campo a favore di una fazione politica.
La situazione delicata che stiamo attraversando ha delle responsabilita’ che non possono essere gettate sulle spalle di chi ha contrastato le politiche nazionali e locali che sono all’origine della stessa.
La dissennata gestione dei rifuti, tutta volta a svendere AMIU alla multiutility Iren:
- non prolungamento contratto servizio - possibile se si mantiene l’azienda in house
- non richiesta a governo e regione di fondi per la messa in sicurezza della discarica di Scarpino dopo gli eventi alluvionali del 2014,
- non attuazione delle politiche di riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio a termini di legge senza costruire negli anni gli impianti di compostaggio, isole ecologiche, separazione secco umido che chiediamo da decenni, ormai)
sta portando a una fastidiosa contrapposizione tra “poveri”, utile solo alla trama di potere affaristico che ci governa.
Il Piano degli investimenti triennali descrive questa situazione.
Decine di milioni per la speculazione del Blueprint e per interventi anche apprezzabili (come Chiostro Certosa, Palazzo Fortezza, Magazzini del Sale…) ma non prioritari di fronte alla messa in sicurezza di Scarpino, al risanamento dei quartieri collinari, all’acquisto di nuovi autobus e la manutenzione territoriale.
Il Sindaco, durante un incontro in Confindustria, ha sottolineato come virtuosa la sua politica di blocco delle assunzioni (.. in scuole e servizi sociali) ben oltre il famigerato “patto di stabilità” del Governo.
Quante volte, a titolo di esempio, abbiamo contestato i criteri di affidamento dei servizi le cui gare sono state basate su algoritmi che, di fatto, favoriscono un’offerta al massimo ribasso.
Da anni non condividiamo più le politiche dalla maggioranza di centrosinistra, per i motivi sopra espressi, oltre che per le politiche deficitarie in materia di servizi pubblici essenziali e, in particolare, per l’intenzione di privatizzare anche AMT. Intento, al momento, sventato dalla mobilitazione dei lavoratori.
In ogni caso presenteremo in Consiglio Comunale emendamenti per spostare finanziamenti e poste di bilancio dalle speculazioni e dagli sprechi (non ultima la paranoia securitaria) in favore delle aziende pubbliche e dei servizi sociali.
Siamo convinti che solo una nuova amministrazione, rivoluzionaria delle priorità e delle scelte della Giunta Doria, possa affrontare i problemi di Genova, tra i quali molte delle istanze da Voi perseguite sono in posizione assolutamente prioritaria.
Auspichiamo di lavorare insieme a Voi in questo senso.

i consiglieri comunali Antonio Bruno e Giampiero Pastorino
il consigliere municipale Valpolcevera Davide Ghiglione

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: Iniziativa a Genova contro Aggregazione Amiu Iren

Aprile 21st, 2017 Posted in Appuntamenti | No Comments »

Un piano triennale che non affronta le emergenze di Genova

Aprile 21st, 2017 Posted in Comunicati stampa | No Comments »

La lettura del piano triennale dei lavori pubblici che il centrosinistra ha portato in aula è molto indicativa.
Parla a tutti/e, specie quelli che accusano i contrari alla privatizzazione di Amiu di tagliare i servizi pubblici.
Per opere propedeutiche alll’intervento (molto immobiliare) del Blueprint si prevedono 4 milioni nel 2017, 36 nel 2018, 32 e mezzo nel 2019.
In tutto 72 milioni di euro che la Giunta Doria ha chiesto e ottenuto dal Governo.
A cui si aggiungono 760.000 euro per il rifacimento del padiglione Jean Nouvelle.
Se, invece, la Giunta Doria avesse avuto a cuore le sorti dei servizi pubblici e non avesse avuto come obiettivo prioritario svendere la gestione dei rifiuti a Iren, avrebbe potuto chiedere al governo questi 72 milioni e rotti per risanare la discarica di Scarpino, dopo le alluvioni del 2014!!
Anche il “Patto per Genova” e il Patto per la Riqualificazione delle Periferie erano occasioni per avere risorse per la riqualificazione dei quartieri collinari, del patrimonio abitativo etc., ma si è scelto (con il governo amico) di finanziare opere, anche non disprezzabili, (Palazzo Grimaldi, chiostro di Certosa, Magazzini Sale, piscine etc.) ma che hanno, a mio avviso, una priorità molto inferiore ad altri obiettivi.

Antonio Bruno

Presidio e conferenza “Blocchiamo la delibera” 22/4 ore 11 via Garibaldi davanti a Tursi

Aprile 17th, 2017 Posted in Appuntamenti | No Comments »

In allegato trovate la locandina che convoca un *presidio *e una *conferenza* a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, per bloccare per la terza volta la delibera di svendita e privatizzazione di AMIU, S.p.a. pubblica dei rifiuti di Genova, a IREN.

Tutte e Tutti a Genova, in Via Garibaldi, alle ore 11.00 davanti a Tursi.

*ADELANTE!!!!!!*

Coordinamento Ligure Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Proposta aggregazione Amiu-Iren

Aprile 11th, 2017 Posted in Senza categoria | No Comments »

APPROVAZIONE DELLA AGGREGAZIONE INDUSTRIALE E SOCIETARIA TRA AMIU S.P.A. ED IREN AMBIENTE S.P.A.. APPROVAZIONE DELL’ACCORDO DI INVESTIMENTO, DEL NUOVO STATUTO AMIU S.P.A. E DELL’AGGIORNAMENTO AL PIANO INDUSTRIALE AMIU 2020

ALLEGATO 1 – ACCORDO DI INVESTIMENTO

AGGIORNAMENTO PIANO INDUSTRIALE AMIU 2020