Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Tursi, Rifondazione lascia la maggioranza dopo il si al bilancio

Dicembre 26th, 2008 Posted in Rassegna stampa

Corriere mercantile
24.12.08

Tursi, Rifondazione lascia la maggioranza dopo il si al bilancio
Rifondazione Comunista dice addio (con distinguo) alla maggioranza che a Tursi sostiene la giunta Vincenzi. Ad annunciare la”svolta” e’ il segretario della federazione genovese di Rc, Paolo Scarabelli, assieme a Marco Veruggio e Sergio Triglia, responsabili dei settori economia e lavoro ed enti locali della federazione ed esponenti della maggioranza “ferrariana” del partito. “Abbiamo discusso con tutto il partito, io sono andato in tutti i circoli e tutti i circoli meno uno (quello di Pra), ci hanno dato mandato di uscire dal governo della citta’ - spiega Scarabelli - Questa indicazione si e’ poi tradotta in una decisione presa dal comitato politico federale il 18 dicembre scorso con una maggioranza del 75%”. La decisione e’ stata comunicata ieri alla sindaco, Marta Vincenzi, con una lettera aperta nella quale Scarabelli sottolinea che “Rifondazione comunista non e’ piu’, da tempo, nell’esecutivo di governo della citta’”, dopo il “divorzio” fra il partito e l’assessore comunale al Patrimonio Bruno Pastorino e poi indica “lavoro, ambiente, politiche sulla sicurezza e infine anche la cosiddetta questione morale.” come i temi su cui soprattutto si e’registrata la distanza fra Rc e il resto della maggioranza. “In questo momento e’ difficile per il nostro partito scorgere cose veramente di sinistra fatte dal governo della citta”” - scrive il segretario di Rc - Ne traiamo le conseguenze considerando chiusa la nostra esperienza di sostegno a tale governo.” L’annuncio arriv il giorno dopo l’approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione 2009 varato anche con il si di Se-Rc che si e’ vista approvare fra l’altro un emendamento che integra di 1milione di euro i soldi per i servizi alla persona. E dopo che nelle settimane scorse tutti i rappresentanti di Rc nei municipi hanno approvato il bilancio. “Sappiamo che in questo momento c’e’ una contraddizione - spiega Scarabelli - Il punto e’ che la Vincenzi non ha rispetto il suo programma. Adesso ripartiremo da un percorso di ascolto dei consiglieri comunali” che non sono iscritti a Rc. “L’indicazione del partito e’quella di uscire dalla maggioranza” aggiunge Veruggio. Maquesto non vale per i municipi, dove Rc ha un presidente e due assessori, oltre a diversi consiglieri. “I municipi decideranno autonomamente con i circoli, perche’ noi riteniamo che si debba valorizzare la loro autonomia” spiega Scarabelli. Quindi via con le critiche alla giunta Vincenzi, sotto accusa le politiche sociali. “A leggere le dichiarazioni del Sindaco sembra che il problema principale siano i lavoratori - osserva Veruggio - I lavoratori di Carmagnani e Superba, del Carlo Felice, delle aziende partecipate. Il Sindaco aveva detto di voler avviare entro fine anno la dismissione di Carmagnani e Superba.: noi non siamo affatto d’accordo. Era stato fatto un accordo per delocalizzare in porto le due aziende e va rispettato. Poi - aggiunge - c’e’ il bilancio che riduce molte voci di spesa. E’ vero che ci sono i tagli del Governo Berlusconi, ma i tagli ci sono da 15 anni e la parte politica del Sindaco non ha fatto nessuna azione incisiva nei confronti delgoverno. “E poi - aggiunge Scarabelli - e’ un bilancio “virtuale” perche’ sono stati iscritti tutti i rimborsi dell’Ici che ancora non ci sono”. Nelmirinoci sono poi le scelte non condivise su terzo valico e gronda, ziende partecipate e fusione tra Iride ed Enia “gli impegni non rispettati sulla partecipazione” e la questione morale. “La Vincenzi e’ uscita con dignita’ politica dall vicenda di “mensopoli” - osserva Scarabelli - ma quella ferita non e’ ancora chiusa. E quanto sta accadendo in altre citta’ fa dire a Ferrero che dovremmo uscire da tutte le maggioranze di centro sinsitra.” A Genova pero’ lascelta di lasciare la maggioranza riguarda solo il Comune e non Provincia e Regione. “Come federazione siamo titolati a decidere sul Comune” spiega Veruggio. “In Provincia c’e'un confronto aperto con la maggioranza e con il presidente - aggiunge Scarabelli - e la stessa cosa avviene in Regione. In Comune io sono stato invitato una sola volta dal Sindco e non siamo mai stati coinvolti nelle scelte, quindi non vogliamo piu’ essere corresponsabili.”
a.c.

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