Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Analisi e riflessioni su multiutilities e sulla Iride - Enìa

Gennaio 28th, 2009 Posted in Comunicati stampa, Senza categoria

La discussione sulla questione “Iride - Enia” sembra limitata a definire la nuova dirigenza e superare le criticita’ finanziarie. Rimane scontata l’operazione di fusione, nella convinzione che “piu’ grande” sia sinonimo di maggiori risultati. Questo e’ vero, ma solo per i profitti di azionisti, pubblici e privati.Crediamo sia importante, invece, riflettere ancora sulle conseguenze di queste operazioni: in termini di tariffe, di servizio a favore dei cittadini-utenti, di tutele per i lavoratori e di controllo pubblico dei servizi. Tralasciare questi aspetti, significa considerarle mere operazioni di speculazione finanziaria, cosa accettabile per aziende destinate a servire il profitto e non il benessere dell’intera città.Mediterranea Acque (gruppo Iride) ha aumentato le tariffe dell’acqua del 14 per cento per garantire i dividendi ai soci privati.Il consiglio di amministrazione di Iride si lamenta del clima troppo mite che nel 2007 ha limitato i profitti nella vendita del gas metano. Alla faccia della politica ambientale. Gli occupati, dal 2006 al 2008 sono passati da 1060 a 945. Siempre per aumentare i profitti e i dividendi, si taglia sul costo del lavoro, riducendo organici e incidendo sulle condizioni di lavoro (aumenti dei ritmi e dei carichi di lavoro, orari ecc.).Nel passaggio da Amga (azienda speciale) a Amga SPA tutta pubblica a Iride il Consiglio Comunale e i cittadini hanno visto ridotti i poteri di indirizzo, programmazione e controllo a fronte del potere esercitato dai Consigli di Amministrazione e dagli Amministratori Delegati.Persino la Sindaco di Genova Marta Vincenzi e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino sono rimasti sorpresi dalla mancanza dell’accantonamento di fondi reso necessario dalla legge anti crisi. Come possono il Consiglio Comunale e soprattutto i cittadini controllare democraticamente l’attivita’ delle multiutilities?Anche la barriera (piu’ che altro psicologica) della partecipazione al 51 per cento degli enti locali e’ destinata a cadere entro tre anni, specie per la pressione del comune di Torino che ha assoluta necessita’ di fare cassa ed evitare la bancorotta, dopo la disastrosa esperienza delle Olimpiadi Invernali.Questi i principali motivi per cui riteniamo non positiva l’esperienza che dal 1995 ha portato Amga alla fusione con Iride. Questi i motivi per cui dovremmo fermarci e interrogarci tutti, amministratori e cittadini se proseguire su una strada sbagliata o rivendicare nuovamente e con forza la gestione pubblica e democratica di servizi essenziali quali acqua ed energia.

I Consiglieri Comunali Antonio Bruno Arcadio Nacini

You must be logged in to post a comment.