Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Gronda, cinque progetti solo per dividere i comitati

Febbraio 5th, 2009 Posted in Rassegna stampa

Il Secolo XIX

«Gronda, cinque progetti solo per dividere i comitati» l’assemblea L’appello di Voltri: «Restiamo uniti, la battaglia deve essere unitaria»
«I CINQUE TRACCIATI della gronda altro non sono che un tentativo dell’amministrazione di dividere la gente: perché ci sarà sempre qualcuno che per non vedersi sfrattato di casa sarà pronto ad avallare opzioni diverse. E invece la battaglia contro il bypass deve rimanere unitaria». Giampiero Pastorino, consigliere provinciale e membro del coordinamento dei comitati del ponente, scandisce forte le parole al microfono: la sala al secondo piano del municipio ponente è gremita di 400 persone. Molti sono rimasti sulle scale. Sono arrivati da Vesima, Val Leira e Cerusa. Nei prossimi giorni il dibattito si sposterà nell’aula del parlamentino di Sestri. Il débat public sulla gronda è ufficialmente cominciato. Ieri sera. Con un incontro che doveva illustrare il progetto ai residenti. Che, però, hanno espresso tutti i loro dubbi sul progetto. Non sono bastate a convincere le slide proiettate sul muro ieri sera, per descrivere il percorso da Vesima a Pegli. Mario Messetti, componente del Comitato Valli Voltresi, sostiene: «L’unico senso del tracciato è vicino al Ponte Morandi». La discussione prosegue pacata. Per la serie: il progetto c’è, cerchiamo di non farcelo passare sulla testa. I comitati insistono: potenziare le ferrovie e secco no al bypass, definita «opera non prioritaria». Perché«3.850 camion al giorno che escono ed entrano in porto sono un’enormità, e il nuovo tracciato non farebbe che aggravare il problema» secondo i portavoce del coordinamento dei comitati. «E poi il primo punto - insiste Pastorino - dovrebbe, anzi, deve essere un progetto sui quartieri: dove sistemare chi eventualmente sarà costretto a lasciare la propria casa. E parliamo di centinaia di famiglie fra ponente e Valpolcevera. La priorità dev’essere progettare, pianificare una nuova sistemazione per chi sarà costretto ad andare via. Invece l’argomento ancora non è stato affrontato: si preferisce parlare di gronda alta, media e bassa, di tracciati, di ponti, viadotti. E non di case». Analoga la posizione del presidente della Valpolcevera, Gianni Crivello, che ieri non era presente a Voltri ma venerdì 20 febbraio, alle 18, sarà in prima linea al teatro Albatros di Rivarolo. «Non sono contrario a risolvere il problema del trasporto autostradale, sebbene in parallelo al potenziamento del trasporto ferroviario - dice Crivello - ma bisogna dire con chiarezza quali soggetti si dovranno fare carico degli oneri sociali prodotti dalla costruzione della gronda». Crivello indica due punti fermi. Il primo: «Il peso del trasferimento dei cittadini sfrattati dalle case per esigenze di pubblica utilità deve essere sostenuto dalla società Autostrade». Secondo: «Il modello da seguire è quello di via Colano». Quello riferito, cioè, i palazzi di Bolzaneto sacrificati alla nuova viabilità di raccordo tra il nuovo mercato ortofrutticolo (che aprirà, forse, in estate) e l’autostrada. Le famiglie di via Colano, sotto la regia del Comune, furono trasferite a poca distanza in palazzi di fattura decisamente migliore, costruiti ex novo nel verde di Morego. Crivello, poi, esorta ad affrontare sin d’ora il nodo dei risarcimenti. Il débat public sulla gronda comincerà venerdì 13 febbraio all’auditorium di Palazzo Rosso. Prima verranno distribuiti 200 mila depliant che mostreranno i tracciati e daranno dettagli sul dibattito pubblico. Gli altri incontri: sabato 14 febbraio, ore 10, al teatro Cargo di Voltri; giovedì 19 ore 21 al centro civico di Villa Spinola a Cornigliano; venerdì 20 alle 18 al teatro Albatros di Rivarolo; sabato 21 alle 10 al centro civico Buranello di Sampierdarena; giovedì 26 alle 21 al Govi di Bolzaneto
Federico Amodeo

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