Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Comunicato stampa su G8 2001

Luglio 9th, 2009 Posted in Comunicati stampa

Ho letto l’articolo dell’on. Roberto Cassinelli sul Secolo XIX di oggi dal titolo: Rivalutare il G8 di Genova, seminò cose buone.
Mi chiedo se quando afferma “ se non avessero prevalso una violenza cieca ed una dissennata distruzione” stia parlando di quanto emerso dai processi in merito ai fatti della Diaz e di Bolzaneto.
Ma battute a parte, e tralasciando per una volta le violenza di quel G8, vorrei soffermarmi su quanto sia stato deciso in quella sede, e quanto sia stato effettivamente realizzato.
Nel 2001, a Genova, è stato creato il Fondo Globale per l’Hiv/Aids, il cui obiettivo era di rendere disponibile una terapia salva vita gratuita per 3 milioni di persone in Africa. A questo ha fatto seguito la decisione di Gleneagles, di investire in aiuti lo 0,51% del Prodotto Interno Lordo entro il 2010, e lo 0,7% entro il 2015. Obiettivi che ad oggi l’Italia, ha mantenuto solo per il 3%.
Secondo l’On. Cassinelli, quella di Genova “è un’occasione mancata”, io reputo invece i G8 abbiano ampiamente mostrato la loro incapacità o forse peggio non volontà reale, al di là di demagogiche quanto fumose affermazioni, di risolvere quei problemi.
Secondo me la realtà è quella descritta recentemente da Vittorio Agnoletto in un articolo pubblicato sul quotidiano manifesto che di seguito cito:
“Secondo la FAO più di un sesto della popolazione mondiale è in stato di malnutrizione, 100milioni di persone in più rispetto all’anno scorso. Tra le motivazioni ci sono sia i prezzi mondiali dei cereali, che sono aumentati del 71 per cento rispetto al 2005 a causa dello spostamento dei flussi speculativi dalle borse titoli alle borse merci, sia il fatto che i Paesi ricchi, che forniscono 96 miliardi di euro in sussidi diretti ai loro agricoltori, hanno stanziato meno di 1/5 dei 15 miliardi di euro in aiuti per l’agricoltura promessi al vertice della stessa FAO nel 2008 a Roma.
Le persone colpite da catastrofi naturali causate dal riscaldamento globale (esclusi terremoti, guerre ed eruzioni vulcaniche) sono 250 milioni destinate a diventare 375 milioni nel 2015.
La spesa annuale per la lotta all’Hiv/Aids, che miete 3 milioni di vite all’anno, equivale alla spesa di 3 giorni in armamenti; ogni anno, il mondo spende 1 trilione di dollari in difesa, e solo 60 miliardi in aiuti allo sviluppo. Queste sono le cifre dell’avidità strutturale dei cosiddetti “grandi” della terra che da oggi si riuniscono per l’ennesimo falò delle vanità. L’Italia ha toccato il fondo della credibilità internazionale in tema di Aiuti Pubblici allo Sviluppo (APS): la Finanziaria 2009 ha infatti autorizzato un ulteriore taglio del 56 per cento e le risorse disponibili hanno così toccato i livelli minimi dal 1997. Un taglio che fa scendere il rapporto tra APS e PIL allo 0,13 per cento, lontanissimo dall’obiettivo 0,7 per cento fissato per il 2015 dalla Millennium Campaign delle Nazioni Unite.”
L’On. Cassinelli sostiene che “ se non ci fosse stata quell’esplosione di violenza oggi ricorderemmo per essere stato… un seme proficuo…una delle pagine più belle della diplomazia e della solidarietà mondiale”
Genova 2001 sarebbe stata un una bella pagina di solidarietà se il G8 si fosse occupato delle cause della povertà mondiale, invece gli accordi commerciali EPA che l’Europa ha imposto all’Africa stanno distruggendo i mercati regionali africani causando un crollo del 3% del PIL.
Genova 2001 sarebbe stato un “seme proficuo” se si fosse messa in discussione la qualità e la quantità degli attuali consumi promuovendo l’occupazione legata ai territori e cambiando un modello economico che punta su grandi opere e infrastrutture a discapito del benessere delle comunità locali.

Il Consigliere Sinistra Europea - PRC
Antonio Bruno

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