Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Interpellanza su Rifiuti

Settembre 29th, 2009 Posted in Interpellanze

Genova, 29/09/09
Prot. 169

Interpellanza
Su rifiuti

Alla Sig.ra Sindaco

Il Sottoscritto Consigliere,

considerato che le associazioni Amici del Chiaravagna, Italia Nostra, Legambiente Liguria ad oltre un anno dalla firma del Protocollo d’Intesa del Progetto Pilota di raccolta “Porta a Porta” a Sestri Ponente e Pontedecimo, sottoscritto dalla Giunta Comunale e dalle stesse associazioni, hanno espresso una ponderata critica;

tenuto conto che nel 2009 la raccolta differenziata genovese (25%) sarà ancora una volta desolante inferiore agli obiettivi fissati dalla normativa in vigore, secondo cui la raccolta differenziata dovrà raggiungere il 65% alla fine del 2012;

considerato che al momento non sono a conoscenza i dati indispensabili per comprendere e valutare la programmazione degli investimenti tecnologici e gestionali che AMIU reputa necessaria per raggiungere, nei tempi previsti, i propri obiettivi;

sottolineato come il piano industriale AMIU non tenga in alcun conto l’esperienza di raccolta differenziata di prossimità realizzata a Sestri Ponente e Pontedecimo, aree volutamente scelte tra quelle urbanisticamente più difficili, nel variegato panorama cittadino, allo scopo di sollevare le criticità e mettere in pratica le soluzioni;

nonostante il Progetto Pilota di Sestri Ponente e Pontedecimo abbia dimostrato anche agli scettici come, in capo a 3 mesi, i cittadini genovesi coinvolti abbiano superato il 50% di raccolta differenziata; questo nonostante l’alta densità abitativa, la mancanza di spazi condominiali e le strade strette;

tenuto altresì conto che Amministrazione e AMIU intenderebbero sostituire alla fondamentale scelta della domiciliarizzazione della raccolta (raccolta Porta a Porta), l’avvio di una raccolta di prossimità, ovvero una raccolta differenziata fatta con gruppi di contenitori (carta, plastica, vetro, umido) “anonimi”, messi a disposizione di più utenti, residenti in condomini diversi.

considerato che, invece, sarebbe auspicabile:

una comunicazione più efficace verso l’utenza;
la modifica del Regolamento Comunale di Igiene per permettere la domiciliarizzazione della raccolta, anche nelle aree private;
la riorganizzazione del settore della raccolta differenziata in A.M.I.U con adeguati investimenti in tempo/operatore;

la riorganizzazione della raccolta in modo da domiciliarizzare e responsabilizzare l’utente in maniera efficace. Per esempio, per i grandi condomini, l’uso di cassonetto condominiale “tracciabile”;
l’individuazione, da parte dell’Amministrazione, su tutto il territorio comunale, delle aree di servizio necessarie per sviluppare l’impiantistica essenziale alla gestione e trasformazione del materiale raccolto.

convinto che sia necessario scongiurare l’abbandono “de facto” dell’obiettivo del 65% di Raccolta Differenziata, impossibile da raggiungere se si intende far venire meno la responsabilizzazione sul corretto conferimento da parte del cittadino con un “premio” economico per chi separa e conferisce in modo corretto;

preoccupato per la recente decisione della Giunta Comunale di realizzare a Scarpino un impianto di gasificazione che formalmente si adatta a raccolte differenziate comprese tra il 40 e il 65%;

ricordato che già ora, a causa dell’attuale percentuale di raccolta differenziata ma anche in futuro con valori al 40%, i cittadini sostengono un duplice costo: l’ecotassa regionale di 10 euro per ogni tonnellata di rifiuti conferito a Scarpino ed il mancato introito di circa 120 euro a tonnellata, altrimenti erogato dal CONAI per ogni tonnellata di imballaggio (carta, vetro, plastica, metalli, legno) riciclato;

preoccupato infine che tale politica possa nuovamente aprire la strada alla gestione dei rifiuti attraverso inceneritore di vecchia generazione con percentuali di riciclaggio, riuso e recupero risibili, il tutto ovviamente, posizionato a Scarpino;

interpella la S.V. per conoscere

se non sia opportuno modificare radicalmente la strada intrapresa e allinearsi alle più virtuose politiche europee.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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