Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Mozione su inopportunità della Tessera del Tifoso

Gennaio 23rd, 2010 Posted in Mozioni

Oggetto: mozione su inopportunità della Tessera del Tifoso

Il Sottoscritto Consigliere,

Considerato che la tessera del tifoso dovrebbe essere uno strumento di fidelizzazione che identifica i tifosi di un club o della Nazionale che servirebbe per seguire in trasferta la propria squadra ed entrare nei settori
«ospiti» dello stadio, ma anche a usufruire di vie di accesso preferenziali ed evitare i controlli ai varchi, per
acquistare i biglietti anche al posto del documento d’identità.

Considerato altresì che il tifoso è già “fidelizzato” dal fatto stesso di essere tifoso di una squadra, al contrario di altre imprese che hanno bisogno di fidelizzare. In ogni caso l’opera di fidelizzazione della SMA, ad esempio, passi per il nulla osta della questura.

Visto che la tessera, differentemente da quanto sostenuto inizialmente, avra’ un costo.

Tenuto conto che la tessera potra’ essere posseduta da coloro che non sono sottoposti a Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive), che non abbiano avuto condanne anche in primo grado per «reati da stadio» e che non abbiano misure di prevenzione tipo la sorveglianza speciale.

Tenuto conto, altresì, che l’art. 9 della legge 41/2007 dice “che non sono stati sottoposti a Daspo” e, come sapete, non parla di condanne da stadio negli ultimi 5 anni ma solo di “condanne da stadio”.  Si ha la situazione per cui verrebbero esclusi dalla possibilita’ di avere la tessera del tifoso, tutti quei soggetti che hanno avuto condanne (anche non definitive) per “reati da stadio” e che nel corso della vita hanno ricevuto un Daspo, anche se scontato.  Da ricordare che il Daspo non è una condanna (perché non è preceduto da alcun processo, né da alcun Giudizio) ma una misura preventiva, decisa arbitrariamente dal Questore.  Una misura che, limitando la libertà personale senza bisogno di prove e processo, vìola, di per sé, i diritti civili della persona. Alla diffida talvolta segue un processo, che il più delle volte proscioglie gli imputati perché troppo spesso diffidati senza prove. Ebbene, anche queste persone, dichiarati innocenti dallo Stato e che hanno scontato ingiustamente una diffida o una parte rilevante d’essa, non potrebbero avere accesso allo stadio, perché l’art. 9 della Legge non fa differenze tra innocenti e colpevoli (tra
quelli che arrivano ad avere un processo), fondandosi sull’esser stati “destinatari” del Daspo.

Tenuto conto quindi che in pratica tale normativa trasformerebbe una misura preventiva (illegittima) in condanna definitiva a vita (il che è anche anticostituzionale).

Considerato altresì che tale Tessera può essere considerata come uno strumento volto anche all’identificazione commerciale; uno strumento per speculare sui tifosi ufficiali ma anche occasionali, che rifiutando la tessera, non avranno accesso allo stadio e che per vedere la partita avranno soloil digitale o il satellite a pagamento.

Chiede che il Consiglio Comunale di Genova si esprima per una modifica radicale, se non proprio una cancellazione, dei provvedimenti che prevedono la tessera del tifoso, ribadendo, nel contempo, il suo impegno e appoggio per tutte le iniziative volte a contrastare violenza e razzismo anche
sui terreni di gioco.

Antonio Bruno, capogruppo Sinisitra Europea-Partito Rifondazione Comunista Comune di Genova

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