Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Interrogazione contro cassa integrazione Fincantieri e tutela diritti lavoratori

Giugno 5th, 2010 Posted in Interrogazioni R.S.

Premesso che:
Fincantieri rischia di avere, da qui alla fine dell’anno, circa 2.000 lavoratori in Cassa Integrazione; per questo motivo tutte le istituzioni e le parti sociali devono attivarsi, nei confronti del Governo Nazionale, affinchè a Fincantieri vengano almeno garantite le commesse pubbliche;
Il Governo, fino a questo momento, non ha mantenuto nessuna promessa a proposito delle commesse pubbliche che avrebbero dovuto garantire adeguato lavoro a tutti i cantieri del Gruppo;
da parte della FIOM CGIL è stata quindi richiesta una convocazione da parte della Presidenza dl Consiglio per affrontare nel merito i problemi di Fincantieri ed in particolare degli aspetti occupazionali; finora da parte del Governo non è pervenuta nessuna risposta.
Al problema della Cassa Integrazione e delle commesse pubbliche si aggiunge anche quello della necessità di definire un Piano Industriale di Fincantieri finalizzato agli obiettivi di rilancio e di qualificazione del lavoro e delle attività svolte;
Gli attuali principali problemi di Fincantieri rischiano, come al solito, di essere scaricati interamente sui lavoratori:
dal punto di vista del rispetto del contratto, si tratta innanzitutto di ottenere la certezza del pagamento dei 750 euro e la soppressione di quei meccanismi capestro che l’azienda ha utilizzato per tagliare questa quota salariale a tutti i lavoratori.
Bisogna evitare che i lavoratori della Fincantieri paghino un prezzo pesante con la Cassa integrazione, il peggioramento delle condizioni di lavoro, un processo di ristrutturazione strisciante che scarica solo sulla prestazione lavorativa tutte le contraddizioni del sistema produttivo dell’azienda.
In particolare, La crisi colpisce ancor più duramente i dipendenti degli appalti, molti dei quali percepiscono una paga oraria di 5-6 euro, sono soggetti ad altissimi livelli di sfruttamento del lavoro e a pratiche diffuse di caporalato industriale, illegalità, lavoro nero, evasione fiscale e contributiva.
Quando gli ispettorati del lavoro fanno ciò che dovrebbero fare, come è accaduto di recente nel caso di La Spezia, questi dati emergono con assoluta chiarezza.
A proposito delle condizioni in cui sono costretti a lavorare i dipendenti delle ditte in appalto, si ricorda che nel Verbale di Intesa sottoscritto in data 16 luglio 2009 da Fincantieri Spa e FIOM – FIM e UILM, all’articolo 3 del predetto verbale, alla voce “Appalti”, veniva stabilito che:
“Fermo restando il modello produttivo adottato, è obiettivo dell’Azienda (…) ridurre il ricorso agli appalti, riportandone la dimensione a livelli più contenuti.
(…)
L’azienda, inoltre, considerata la grave crisi economico / finanziaria internazionale che ha investito anche il mercato navale, cagionando un progressivo rallentamento delle attività produttive, si dichiara disponibile ad incontri di approfondimento, nei siti interessati da contrazione, per esaminare situazioni di criticità sul piano occupazionale che dovessero riguardare ditte in appalto operanti in detti siti.
A tal fine attiverà, a partire dal mese di settembre, un Tavolo di confronto periodico presso la locale Confindustria, in modo da poter disporre, sul territorio, del supporto che occorre per orientare le ditte interessate dalle predette situazioni nella ricerca di soluzioni che possano ridurre le conseguenze sul piano sociale…”;
Stanno diventando operativi in tutti i cantieri del gruppo nuovi RLS di sito che, per la prima volta, possono intervenire a tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori che operano nei cantieri navali e non solo dei dipendenti diretti della Fincantieri.
Per questo motivo è importante che gli RLS di sito comincino ad operare effettivamente in tutte le unità del gruppo per poter poi verificare, dopo una prima fase di sperimentazione concreta, le possibilità di queste nuove figure; su tutto questo il supporto concreto delle istituzioni deve essere prontamente garantito: si tratta, infatti, di una partita decisiva sul fronte della sicurezza sul lavoro e che coinvolge l’intero sistema di organizzazione del lavoro (appalti compresi) in Fincantieri.
Si tenga presente, inoltre che, nel 2010 Fincantieri ha definito, in uno specifico documento, il “Contratto di Fornitura” nel quale sono disciplinate le condizioni e le modalità di esecuzioni dei lavori di fornitura di beni e servizi appaltati da Fincantieri a ditte terze, nonché tutte le condizioni e le modalità nel rispetto delle quali dovrà avvenire la prestazione delle ditte terze che operano nelle unità sociali di Fincantieri.
Tra gli aspetti disciplinati nel Contratto di Fornitura figurano aspetti estremamente rilevanti dal punto di vista della sicurezza e delle condizioni di lavoro, tra cui il “Divieto di cessione o di trasferimento del contratto e divieto di subappalto”, la “Idoneità tecnico professionale dell’impresa e intuitus personae”, la “Attività di sorveglianza. Avanzamento lavori”.
Inoltre, uno specifico documento è stato definito per le imprese che operano nei siti di Fincantieri: “norme per le imprese che operano all’interno delle unità sociali Fincantieri” che prevede specifiche regole in materia di responsabile dei lavori, comunicazioni relative al personale dell’impresa,  adempimenti in materia di sicurezza precedenti l’inizio dei lavori, adempimenti in materia di sicurezza durante l’esecuzione dei lavori, sicurezza di sostanze / preparati / prodotti / materiali: utilizzo nella esecuzione dei lavori, sicurezza delle lavorazioni in quota,. obblighi particolari per gli installatori ed i montatori, clausola penale,  beni di proprietà dell’impresa, beni e servizi di stabilimento, programmazione ed esecuzione dei lavori, aree interne allo stabilimento, pulizia ed asporto dei residui di lavorazione.
Si tratta di una normativa importante che attiene ai fondamentali diritti di sicurezza dei lavoratori e la cui attuazione deve essere garantita da parte dell’Azienda e continuamente monitorata e verificata da parte delle Organizzazioni dei Lavoratori e dei loro RLS.
Considerato inoltre che
da tempo si parla del ribaltamento a mare delle aree di Sestri, per le quali sono previsti stanziamenti dal governo che ancora non sono arrivati
Si interroga la S.V
Per conoscere:
1)      come intende intervenire il Comune nei confronti del Governo Nazionale affinché venga convocato l’incontro richiesto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di discutere dei temi della Cassa Integrazione, delle commesse pubbliche, del Piano Industriale di Fincantieri; e dei fondi necessari per il ribaltamento a mare.
2)      come intende intervenire per favorire la corretta applicazione dei principi e delle regole stabiliti nei Contratti sopra richiamati per le imprese che operano in regime di appalto soprattutto dal punto di vista delle condizioni di sicurezza e di corretta applicazione delle tutele sociali e contrattuali.
Il Capogruppo
Antonio Bruno

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