Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

La contromanovra finanziaria: le proposte della campagna “Sbilanciamoci” e del gruppo consiliare di Se-RC di Tursi

Luglio 16th, 2010 Posted in Rassegna stampa

CORRIERE MERCANTILE di mercoledì 14 luglio 2010

LA CONTROMANOVRA - Le proposte della campagna “Sbilanciamoci” e del gruppo consiliare di Se-Rc di Tursi

Patrimoniale
Rendite più tassate
Meno spese militari

Una patrimoniale “una tantum” sui patrimoni superiori ai 5 milioni di euro, un aumento della tassazione sulle transazioni finanziarie, tagli alle spese militari. sono alcune proposte contenute nella contromanovra 2011-2012, alternativa a quella del Governo, della campagna “Sbilanciamoci!”, presentata ieri a Genova da Tommaso Rondinella, invitato dal capogruppo di Se-Rc in consiglio comunale, Antonio Bruno. “Sbilanciamoci!” è costituita da 50 organizzazioni della società civile, e ogni anno presenta la sua contromanovra.
“La manovra del Governo viene presentata come ineluttabile e, invece, non è così: si possono fare scelte diverse ed evitare i tagli agli enti locali e ai servizi per i cittadini” premette Bruno. “Noi abbiamo presentato una contromanovra da 30 miliardi di euro, quindi ancora più pesante di quella del Governo – spiega Rondinella – ma l’abbiamo impostata in modo completamente diverso. Una scelta di fondo da fare, secondo noi, è quella di spostare la tassazione dal reddito alla ricchezza”. Il che rappresenterebbe un’inversione di tendenza, visto che Bruno ha ricordato che negli ultimi anni è aumentata, invece, del 7% la pressione fiscale sui redditi bassi. “ I redditi più alti sono quelli che adesso pagano meno – sottolinea Rondinella . In proporzione, Tronchetti Provera paga meno tasse di un operaio”. “Sbilanciamoci!” propone, invece, di portare dal 12,5% al 23% la tassazione sulle rendite finanziarie, il che consentirebbe d’incassare 5 miliardi di euro, di accentuare la progressività per gli scaglioni di reddito più alti, di applicare una patrimoniale “una tantum” del 3 per mille sui patrimoni superiori ai 5 milioni di euro. “Questa patrimoniale inciderebbe sul 10 per cento della popolazione e porterebbe oltre 10 miliardi di euro nelle casse dello Stato” spiega Rondinella. Fra le altre proposte c’è poi quella di ridurre di 4 miliardi le spese militari, rinunciando all’acquisto di 130 cacciabombardieri e di due fregate, di risparmiare altri 700 milioni di euro cancellando i sussidi alla scuola privata, e di dirottare 1700 milioni destinati al ponte sullo stretto e ad altre grandi opere ad una serie di piccole opere nei Comuni. “Oltre il 65% degli edifici scolastici in Italia non è a norma – sottolinea Rondinella – e quindi una parte delle risorse destinate alle grandi opere potrebbero essere dirottate a questi interventi. E noi proponiamo anche un sussidio di disoccupazione per i precari. Facendo queste scelte, oltre ad avere una maggiore equità fiscale, si eviterebbero anche i tagli che si annunciano ai servizi per i cittadini”.
[a.c.]

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