Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Via libera alla residenza per anziani ad Albaro

Luglio 28th, 2010 Posted in Rassegna stampa

Dal Corriere Mercantile del 28 luglio 2010

VIA LIBERA ALLA RESIDENZA PER ANZIANI AD ALBARO

Bocciato un ordine del giorno di Bruno e Cappello che chiedeva più controlli antimafia In Comune - Il progetto della società di Fogliani

Il consiglio comunale ha detto sì al progetto della nuova residenza privata per anziani in via Montallegro, mentre ha bocciato un ordine del giorno che chiedeva un inasprimento, da parte del Comune, dei controlli e delle misure per contrastare eventuali infiltrazioni mafiose. La sala rossa ha approvato ieri a maggioranza la variante urbanistica che modifica da servizi pubblici a privati la destinazione dell’area di via Montallegro 46, per consentire la realizzazione del nuovo Polo di eccellenza per la cura e la salute dell’anziano proposto dalla Allegra srl. A favore della delibera ci sono stati i 22 voti della maggioranza di centrosinistra, fatta eccezione per i due consiglieri di Sel, Arcadio Nacini e Bruno Delpino, presenti non votanti, 3 soli “no” di Antonio Bruno (Se-Rc), Gianni Bernabò Brea (La Destra) e Manuela Cappello del gruppo misto, mentre i 13 consiglieri presenti di Pdl e Lega si sono astenuti (l’Udc non era in aula). Il sì è arrivato dopo che, la settimana scorsa, l’assessore alle Attività produttive, Gianni Vassallo, aveva rinviato la votazione della delibera, dopo che alcuni consiglieri avevano chiesto di verificare se ci fossero legami fra il Gregorio Fogliani, amministratore unico della Allegra srl, e i Fogliani citati nella relazione della Direzione investigativa anti-mafia del 2002 fra le famiglie della ‘ndrangheta calabrese che si sarebbero radicate a Genova. Siccome il progetto era stato presentato in Comune attraverso lo sportello unico delle imprese, l’assessore aveva spiegato che intendeva rivedere queste procedure, chiedendo una maggiore documentazione (per esempio il certificato antimafia che, invece, non è richiesto) alle imprese che presentano progetti per questa via, e definendo con la Prefettura un accordo per un maggiore scambio di informazioni. Ma le cose non sono andate proprio così. Ieri, infatti, l’assessore ha spiegato che con la Prefettura «abbiamo concordato uno scambio di informazioni, una comunicazione che l’amministrazione farà alla Prefettura perché compia i passi che riterrà opportuni», ma che riguardo alla documentazione, il Comune può richiedere solo quella prevista dalla legge. E con queste argomentazioni Vassallo ha motivato il no della giunta all’ordine del giorno presentato da Bruno e Cappello per chiedere all’amministrazione di «attivare forme di controllo e prevenzione del crimine in accordo con gli organi della magistratura e della polizia» e a «prevedere la produzione del certificato antimafia per tutti gli appalti e per tutti i progetti che vengono valutati dallo sportello unico delle imprese». «L’accordo va fatto con il Prefetto, non con magistratura e polizia - ha replicato Vassallo - Quanto al certificato antimafia, la legge stabilisce che sia chiesto per alcuni appalti e non per i progetti presentati attraverso lo sportello unico delle imprese». «Le richieste contenute nell’ordine del giorno sono condivisibili - ha spiegato la sindaco Marta Vincenzi ai giornalisti - ma il documento è illegittimo, perché il Comune non può fare cose che la legge non stabilisce e non si può chiedere di farle per salvarsi la coscienza». E così alla fine il documento ha avuto soltanto 6 sì: oltre a quelli dei proponenti, quelli di Bernabò Brea, di Alessio Piana (Lega), e di Alessandro Frega e Michela Tassistro del Pd; 8, invece, i “no”: della Sindaco, di Nicolò Scialfa, Franco De Benedictis e Andrea Proto dell’Idv, di Alessandro Arvigo della Nuova Stagione, di Enrico Ivaldi, Rino Lecce e Luciano Grillo del Pd, mentre altri 24 consiglieri di centrodestra, Sel e Pd si sono astenuti, e Nacini e Delpino di Sel e Alberto Gagliardi del Pdl erano presenti non votanti.

Annamaria Coluccia

dal Corriere Mercantile del 28 luglio 2010

You must be logged in to post a comment.