Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Terzo Settore

Aprile 11th, 2012 Posted in Senza categoria

Per noi equità, giustizia e solidarietà sono principi fondanti della convivenza civile e della nostra azione politica.
Anche e soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, in cui il sistema economico legato e orientato esclusivamente al profitto ha mostrato tragicamente la sua debolezza, in un momento in cui gli enti locali non dispongono delle risorse necessarie per garantire i diritti fondamentali di cura e tutela, a valle di anni di spregiudicatezza in cui il liberismo incontrollato ha provato a dare il via alla destrutturazione dello stato sociale.
Lo sviluppo sostenibile che vogliamo per la nostra città non può prescindere dalla difesa dei più deboli: tutela dei minori, assistenza delle fragilità (anziani e handicap), politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà (reddito minimo, housing sociale) e inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati, compresi gli over age, i giovani e le donne.
Il tema delle risorse si pone in tutta la sua assoluta e attuale drammaticità: del resto amministrare una città significa operare delle scelte, avere il coraggio di definire delle priorità sulla base di quei principi sopra annunciati di equità, giustizia e solidarietà.
La mancanza di risorse non può essere una giustificazione per arretrare rispetto a quanto raggiunto nel corso del tempo in termini di qualità e quantità di servizi.
I servizi alla persona di cui ha fatto esperienza la città di Genova, prima delle note problematiche legate alla liquidità e al bilancio, hanno rappresentato punte di grande innovazione e casi di eccellenza, possibili tra le altre motivazioni, grazie alla presenza di un Terzo Settore, che in linea con la Legge 328 ha cercato di posizionarsi non solo come erogatore di servizi, ma come espressione di una cittadinanza in grado di interpretare bisogni e formulare risposte organizzate in stretta collaborazione con il sistema pubblico stesso.
Il Terzo Settore rappresenta un partner importante per lo sviluppo di politiche sociali che sotto il governo pubblico riesca ad arginare la spinta pericolosissima di ridurre l’Welfare a mera assistenza caritatevole: verificando costantemente come pubblico la qualità dei servizi, nel riconoscimento, si intende, della pari dignità dei lavoratori, a partire dal pieno riconoscimento dei contratti di lavoro, nella chiarezza dei rispettivi ruoli tra lavoro e volontariato, e soprattutto contrastando qualsiasi contrazione di tariffe al massimo ribasso.

Alcuni i punti salienti e prioritari:

- la non autosufficienza: in una città in cui il 27% della popolazione è over 65 anni, occorre strutturare politiche di assistenza in grado di mantenere il più possibile gli anziani a casa, sollevando le famiglie, specie le donne dai carichi di cura;
- servizi educativi di qualità in grado di accompagnare i minori nel percorso di crescita con particolare cura nell’area del disagio,in un’ottica di pari opportunità verso il mondo adulto
- potenziamento dei servizi di conciliazione per favorire il lavoro femminile
- stretta collaborazione con i servizi sanitari per quanto attiene la disabilità, la tossicodipendenza e la salute mentale al fine di attuare quell’integrazione sempre decantata e mai realizzata che accompagni le persone verso l’autonomia
- ampia applicazione della riserva di fornitura di beni e servizi alle cooperative sociali già deliberata dall’uscente Giunta e mai applicata, per trasformare in prassi consolidata l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati

Antonio Bruno, candidato per il Consiglio Comunale

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