Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Un piano industriale per salvare il trasporto pubblico

Giugno 26th, 2012 Posted in Comunicati stampa

Un piano industriale per salvare il trasporto pubblico

“Con l’orario estivo dell’AMT i disagi per i cittadini genovesi aumentano. La riduzione di servizio causa situazioni difficili, con autobus stracolmi, e di conseguenza l’incentivo a usare il mezzo privato” è la denuncia del capogruppo consiliare Federazione della Sinistra del Comune di Genova Antonio Bruno.
“Di fronte alla prospettive negative causate dai tagli del Governo. (130.000.000 di euro in meno in meno nel biennio 2011/2012) è necessario superare la rassegnazione verso l’aumento dei titoli di viaggio, l’ulteriore diminuzione delle corse al taglio delle linee collinari e della corse notturne, la diminuzione degli occupati nel settore.” Prosegue il consigliere comunale.

Per Antonio Bruno “bisogna affrontare in maniera straordinaria il sistema.
Le proposte sono:
1. Agenzia Regionale del Trasporto Pubblico
2. Un’unica azienda di trasporto per l’area metropolitana.
3. La messa in discussione del management delle aziende che hanno dimostrato di non avere la capacità gestionale di attrarre clienti
4. L’allestimento in tempi brevi delle corsie riservate per il trasporto pubblico, bloccate da resistenze corporative e localistiche.
5. La conferma e la valorizzazione dell’integrazione bus, treno, nave
6. La riqualificazione del settore manutenzione abbandonato negli ultimi anni”

Al fine di coprire i tagli del governo è necessario:
1. Una tassa di scopo regionale i cui proventi vengano finalizzati per il trasporto pubblico locale.
2. L’uso dei proventi della tariffazione dei parcheggi a pagamento in centro Genova, finalizzati anche esso al trasporto pubblico locale.
3. Lo spostamento da parte della regione di risorse dalle infrastrutture stradali a quelle proprie del trasporto pubblico”

Conclude Antonio Bruno “è necessario trovare una via d’uscita e non rassegnarsi ad essere sommersi da migliaia di moto e auto che i cittadini prenderanno esasperati.
L’unica possibilita’ e’ quella di un piano industriale che preveda negli anni l’aumento degli utenti”

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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