Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Dopo la Corte Costituzionale quale futuro per i servizi pubblici

Luglio 24th, 2012 Posted in Comunicati stampa

La Corte Costituzionale ha eliminato la norma berlusconiana del 2011 che di fatto cancellava il risultato del referendum sull’obbligo di privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Questo pronunciamento ha effetti positivi anche sui decreti del governo Monti che, di fatto, confermavano la costrizione per gli enti locali a mettere a gara entro fine anno la gestione di trasporti, rifiuti, manutenzioni, servizi cimiteriali, farmacie etc.
Si dovrebbe tornare alla normativa europea: gli enti locali possono mantenere in proprio la gestione dei servizi pubblici, con società speciali o spa completamente pubbliche, mentre la presenza di privati nelle società obbliga alla gara europea.
Se è stato eliminato l’obbligo alla privatizzazione, rimane però la pesante azione del Governo Monti che, togliendo risorse agli enti locali, li mette in grande difficoltà finanziaria, ostacolando la piena gestione pubblica dei servizi meno redditizzi.
Non è il caso del servizio idrico, per il quale le tariffe coprono gli investimenti per legge, lo è per i trasporti, che in nessuna parte del mondo sono in pareggio e necessitano di notevoli trasferimenti dalla fiscalità generali per garantire un adeguato servizio.
Insomma siamo solo all’inizio, la situazione e’ molto delicata per quei comuni che purtroppo hanno gia’ privatizzato il servizio idrico come Genova, che addirittura non ha più neanche la proprietà degli invasi.
Solo la partecipazione democratica può costruire un argine alla deriva decisionistico-autoritaria in atto.

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

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