Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Tpl ancora proposte di privatizzazione

Febbraio 22nd, 2013 Posted in Comunicati stampa

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COMUNICATO STAMPA

TPL ANCORA PROPOSTE DI PRIVATIZZAZIONE

Il Comune di Genova ha pagato oltre 22.000.000 di euro alla società RATP, (società francese subentrata a Transdev come partner di Tursi in AMT) per rientrare in possesso della rete di trasporto pubblico locale.

Questa è l’ingloriosa conclusione del processo di privatizzazione stipulato nel 2005 tra il Comune e Transdev.
Un grande affare per i privati che hanno anticipato dei fondi ben sapendo che sarebbero ritornati sotto forma di consulenze e buonuscite.

Non c’è di che stupirsi se un privato investe dei soldi per averne un ritorno economico. Altra cosa per l’Civica Amministrazione che dovrebbe pensare al tpl come servizio per la cittadinanza e non come fonte di guadagno.

Ricordo che in questi anni di privatizzazione il costo del titolo di viaggio è aumentato così come le rotture di carico, mentre sono diminuiti il numero di corse e i chilometri di percorrenza.

E’ di questi giorni la notizia secondo cui il PD chiede di privatizzare nuovamente AMT. La società che dovrebbe subentrare è Busitalia del famigerato gruppo Trenitalia.

La Giunta Comunale ha approvato un’indagine conoscitiva per studiare la quota ottimale di vendita. Notizie dall’interno dell’azienda segnalano che l’advisor chiamato ad occuparsi dello studio sarebbe una società controllata da quella stessa società di consulenze, la T-Bridge, che nel 2005 suggerì a Palazzo Tursi di scorporare le manutenzioni da AMT creando una bad company (AMI) su cui scaricare i debiti e nello stesso tempo suggerì alla Transdev di partecipare alla gara facendo un’offerta per il solo acquisto della parte attiva di AMT.
Ovviamente Transdev vinse nonostante un’offerta migliore dell’altra concorrente RATP che però coinvolgeva anche le manutenzioni.

Da questo breve riassunto emerge ancora più chiaramente, se ce ne fosse bisogno, che le amministrazioni pubbliche devono chiudere con questa prassi e riprendere in carico i servizi e i beni comuni.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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