Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Sversamento percolato rii Bianchetta e Cassinelle

Gennaio 14th, 2014 Posted in Interventi

E’ impossibile negare che i Rii Bianchetta e Cassinelle siano stati oggetto di un disastro ambientale, causato dalla discarica di Scarpino, un mostro difficilmente domabile.
Il percolato della prima parte della discarica di Scarpino, quella non impermeabilizzata, oltre a inquinare la falda sottostante, rischiava di far tracimare i vasconi “di contenimento” che contengono fino a 14.000 ton. di velenosissimo percolato. L’Amiu ha aperto le “griglie” e a dirottato direttamente nel rio Cassinelle che finisce nel Chiaravagna, con il conseguente danno ambientale.  Mi chiedo se questa azione e’ stata concordata con l’Assessorato o se l’Azienda si e’ mossa autonomamente. Perche’ l’azienda ha aperto le griglie senza autorizzazione del Comune? Ha chiesto un’ordinanza e questa e’ stata negata dal comune? E’ stato un abuso aver sversato nel Cassinelle questo percolato, oppure e’ stato un atto dovuto per evitare danni maggiori, e quali? In questo caso il Comune si e’ mosso con leggerezza e inerzia? Scopriamo dalla stampa che ieri, invece, l’amministrazione comunale di Genova ha emesso l’ordinanza per ragioni igienico-sanitarie, che consente all’Amiu in situazione di emergenza di sversare i liquami nel Rio Secco, un corso d’acqua che scorre tombato sotto l’abitato fino al canale di calma dell’aeroporto, davanti alle aree Ilva, quindi non visibile, perciò (teoricamente) senza interferire direttamente con la popolazione.
I liquami pero’ una volta nel canale di calma si sposteranno verso ponente, e usciranno dal canale di calma davanti al porto petroli, verso le spiagge di Pegli, seguendo le correnti.
In attesa delle determinazioni della Magistratura, mi aspetterei che si intervenga per ampliare le vasche di contenimento e si implementi un’opera che intercetti le acque piovane e le sorgenti prima che queste finiscano nei 40 ettari di discarica, realizzando una serie di pozzi posti a raggiera a monte della discarica in modo da intercettare le acque sotterranee e prosciugare le sorgenti del rio Cassinelle.
L’invio del percolato all’impianto biologico di Cornigliano non e’ una soluzione, nel senso che un impianto biologico non è in grado di trattare i metalli pesanti presenti in questo tipo di percolato. L’unico effetto è quello della diluizione per cui probabilmente miscelando il percolato con i reflui di fogna il tenore di metalli pesanti e altri inquinanti scende al di sotto dei paramentri di legge.
Formalmente si rispetta la legge basata sulla concentrazione degli inquinanti, nella pratica l’inquinamento dato dal flusso di massa (dai grammi/ora di inquinante) non cambia. Infine chiedo i dati precisi di cio’ che e’ successo: quanta acqua inquinata e’ stata sversata e che tipo e concentrazioni di inquinanti si sono dispersi a Sestri.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

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