Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Interrogazione a risposta scritta Analisi di alcune criticità delle gare d’appalto

Marzo 22nd, 2014 Posted in Interrogazioni R.S.

Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Genova, 20/03/14

Prot. RS/2014/103

Al Signor Sindaco

Interrogazione a risposta scritta
Analisi di alcune criticità delle gare d’appalto

Il sottoscritto consigliere,

Tenuto conto che il regolamento comunale per l’acquisizione in economia di beni e servizi 2008 e s.m.i. non fa riferimento ad un criterio particolare;

Tenuto conto altresì che il codice dei contratti (L163/2006) fa riferimento al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art 81 e seguenti) che è la modalità che viene utilizzata preferibilmente nelle gare del comune di Genova;

Considerato che negli ultimi anni (2009/2013) per quel che riguarda il punteggio assegnato all’offerta economica nelle gare si è andato da un minimo di 15 punti su 100 a un massimo di 30 su 100, utilizzando però modalità di calcolo per l’assegnazione di questo punteggi molto differenti.

In particolare:

  1. prezzo più basso / prezzo offerto * 30

  2. percentuale di ribasso offerto* 30 / percentuale di ribasso più alto

  3. al concorrente che fa la percentuale di ribasso più alta coefficiente 1

agli altri il coefficiente attribuito ( metodo soglia)

  1. metodo electre simile al metodo soglia per quel che riguarda l’offerta economica

Considerato altresì che ripetutamente affermato la giurisprudenza amministrativa (e recentemente dal Tar del Lazio) ha più volte affermato come non si possa parlare di offerta economicamente più vantaggiosa, per quella in cui l’offerta economica influisce in modo preponderante rispetto all’offerta tecnica.

Considerato inoltre che la scelta del metodo di assegnazione condiziona pesantemente il risultato finale, premiando l’offerta economica più vantaggiosa , oppure quella piu’ adeguata al servizio (tecnica);

In particolare, se simuliamo una gara tra due ipotetiche cooperative le differenze di assegnazione tra del punteggio appaiono evidenti: Si metta il caso di un capitolato in cui la somma d’asta sia pari a 45.0000 € con due offerte (Offerta Coop X 43.110 € pari a – 4,2%, Offerta Coop Y 44.549,1€ pari a – 1,002%.)

Con Modalità A)

Coop X 43.110 * 30/ 43.110 punteggio 30

CooP Y 44549,1 * 30/ 37.323,58 punteggio 29

Con Modalità B)

Coop X. 4,2*30/4,2 punteggio 30

Coop Y 1,002*30/ 4,2 punteggio 7,159

Con Modalità C)

Coop X : coefficiente 1 punteggio 30

Coop Y : coefficiente: 0,9 * 1,002/ 2,601 = 0,3467 punteggio 10,38

Considerato infine che esistono ulteriori criticità, ed in particolare:

  1. sempre più spesso i costi delle gare (notaio per costituzione ATI, fidejussione ecc) diventano poco sostenibili in considerazione della durata delle gare (ultimamente abbiamo assistito a gare di un mese…); l’esempio più eclatante è il pagamento di una fidejussione di 150 € per la proroga di 7 giorni del servizio SIAF, con il rischio che la richiesta di fideiussione arrivi dopo la scadenza della proroga;

  2. le dichiarazioni da presentare come documentazione amministrativa spesso richiedono modelli in cui i dati, pur essendo sempre gli stessi, vengono richiesti in maniera sempre differente (a volte l’elenco dell’intero cda, a volte i dati solo degli amministratori muniti di rappresentanza, a volte i soggetti cessati nell’ultimo anno a vote quelli cessati negli ultimi tre..…); dato il ripetersi continuo di gare mensili o poco più la cosa appare ancor più incomprensibile. La Provincia di Genova ad esempio alle imprese iscritte nell’elenco fornitori che partecipano a più gare nello stesso anno permette di presentare, solo per la prima gara, tutta la documentazione mentre nelle seguenti ritiene sufficiente un’ autodichiarazione dell’impresa, nella quale vengono confermati i requisiti espressi nella documentazione allegata alla prima gara. Spesso per gli Enti più piccoli questo onere burocratico si manifesta come vero e proprio limite alla possibilità di partecipare ad un evidenza pubblica.

  3. spesso nei capitolati viene fatta richiesta di figure di coordinamento intermedie che pero non vengono riconosciute economicamente, introducendo qualche perplessità sulla legittimità delle evidenze che chiedono precise prestazioni in alcuni casi non riconoscendone l’equivalente corrispettivo.

Interroga la S.V. per conoscere se non sia opportuno:

  • attivare un tavolo di studio Forum del terzo Settore / Comune di Genova in cui provare ad esplorare, se possibile insieme a consulenti Amministrativisti, le diverse possibilità che offre il Testo Unico regione Liguria n° 42 del 06/12/2012 (ad esempio affidamenti, patti di sussidiarietà, accreditamento) per provare a superare il concetto di gara d’appalto nei fatti al ribasso e ripetuta ogni pochi mesi

  • attivare un dibattito politico in grado di analizzare il fenomeno in atto (gare di fatto al ribasso, territorialità e capacità di aggregazione in rete non più considerato un valore, regia politica e programmatoria apparentemente assente con la conseguenza che il governo delle scelte di welfare appaiono demandate a pochi dirigenti o funzionari, ecc.), al fine di non mettere ulteriormente in crisi un settore in sofferenza, indebolendo il tessuto locale delle imprese sociali che non è opportuno in occasione di emergenze che per definizione presuppongono la capacità immediata di attivazione sul territorio (cosa che è più difficile per chi ha i propri centri decisionali e il proprio radicamento e legami di rete distanti centinaia di Km).

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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