Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Dopo l’ennesima alluvione basta gronde- 3 valichi – nuove costruzioni

Novembre 16th, 2014 Posted in Comunicati stampa

L’alluvione del 15 novembre conferma, come ha sottolineato il Sindaco di Genova Marco Doria, la fragilita’ del territorio genovese e della Liguria tutta.
Decenni di incuria e urbanizzazione non attenta al territorio ci hanno reso incapaci di affrontare un lieve cambiamento climatico, che ha comportato un aumento dei fenomeni piovosi.
Per la nostra societa’ ogni pioggia, un po’ piu’ intensa, si trasforma in alluvione dagli esiti tragici e dal costo sociale ed economico insostenibile.
E’ necessario prenderne atto e agire di conseguenza.

Il primo passo e’ contrastare a tutti i livelli le politiche di austerita’ che, mantenendo intatti privilegi dei poteri forti finanziari e spese militari, impoveriscono gli enti locali di risorse.

Versano lacrime di coccodrillo coloro che lamentano la scarsita’ di risorse per i lavori di somma urgenza per ripristinare frane (o che lamentano la mancanza di vigili da impiegare sul territorio) e che appoggiano e sostengono le forze politiche che sosterranno la manovra di stabilita’ del governo Renzi, che taglia i finanziamenti ai servizi pubblici, cercando di consegnarli alle speculazioni dei privati.

Moltissimi danni sono dovuti all’incuria del territorio, a una politica che non favorisce gli insediamenti agricoli nell’entroterra, alle strade di cantiere costruite in fretta e furia senza cunette e scoli funzionali.
La prima priorita’ e’ intervenire per la regimazione delle acque dei versanti, senza aspettare che arrivino centinaia di milioni per opere idrauliche faraoniche.
Va invertito l’approccio: le acque vanno rallentate, non favorite, nel deflusso verso il mare.
La priorita’ va quindi a bacini di laminazione, riforestazione, adeguamento delle sezioni idrauliche, scoperchiamento dei torrenti, deimpermeabilizzaione delle aree golenali oggi occupate da strade e immobili.

Mi chiedo se i Piani di Bacino (in particolare quello del Bisagno) sono ancora attuali.
Perche’ non prende in considerazione lo scoperchiamento di viale Brigate Partigiane, analogamente a quanto e’ avvenuto in altre citta’ europee?
La proposta di scolmatore del Bisagno tiene conto della necessita’ di diminure l’imperabilizzaizone del terreno a valle o scoraggia questi interventi come ha fatto in questi decenni?
Perche’ elimina ogni intervento per frenare il deflusso delle acque da parte degli affuenti, condannandoli al degrado e all’abbandono in attesa della Grande Opera?

Cosa ci azzecca lo scolmatore del Fereggiano (votato da qtutto il consiglio comunale – quasi – con l’astensione dei 5 Stelle)? Non e’ in contrasto con quello del Bisagno?
Perche’ si e’ scelto di non allargare il tracciato sotto via Monticelli e perfezionare l’immissione nel Bisagno che oggi arriva “storta” (e coem al solito occuparsi dei versanti)?

Si sta discutendo il nuovo Piano Urbanistico Comunale: e’ l’occasione per eliminare tutti quegli interventi che “incasinano” il territorio e favorire l’allontanamento dalle zone a rischio idrogeologico. Opportunamente la proposta non prevede alcuna nuova costruzione nelle aree allagabili.

Ci sono progetti in corso d’opera.
Sono stati approvati prima dei disastri di questo mese.
Il Sindaco Doria intervenga per tutelare l’interesse pubblico (l’incolumita’ pubblica) e blocchi quegli interventi che appesantiscono il territorio fragile (progetto Bricoman, parcheggio via Cadighiara, eviti il tombamento del rio Ca’ de Rissi nell’ambito dell’operazione Boero, preveda che qualunque cosa vada agli Erzelli non aumenti la permeabilita’ di quel territorio, oltre a prevedere trasporto pubblico in sede propria.

Si smetta di farci perdere tempo con la Gronda autostradale, che prevede restringimenti di alvei di torrenti sia in fase di costruzione (slurrydotto dentro il Polcevera) che definitiva e comunque prevede nuovo cemento nelle colline che sono franate.
Si convertano i finanziamenti iniziali per l’alta velocita’ Fegino-Tortona nel miglioramento del trasporto pubblico ferroviario che consenta un minor uso dell’auto privata.

antonio bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

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