Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Question time su suicidi per sfratto

Ottobre 8th, 2015 Posted in Question Time

Interrogazione a risposta immediata (ex art. 54) del consigliere Bruno: «Secondo suicidio in un mese per sfratto. Definizione di morosità incolpevole».

PRESIDENTE. Passiamo all’argomento proposto dal consigliere Bruno: «Secondo suicidio in un mese per sfratto. Definizione di morosità incolpevole». Risponde l’assessore Fracassi.
Do intanto la parola al consigliere proponente Bruno.

CONSIGLIERE BRUNO (Fds). Grazie presidente. Grazie assessore. Cinque giorni fa, una persona di 66 anni si è lanciata da una finestra di una casa popolare nella quale viveva da tempo.
Da tempo gli avevano staccato le utenze e quella mattina sarebbe stato sfrattato. Questo nostro concittadino era solo, senza soldi.
Un mese fa a Staglieno una storia simile: un disoccupato si era impiccato nella casa, il giorno in cui anche lui avrebbe avuto lo sfratto.
La Regione Liguria ha approvato una legge, il Consiglio comunale di Genova lo sta recependo, è stato discusso più volte in quest’Aula, in cui si inasprisce la lotta ai morosi, tranne poi cercare di riparare con la morosità incolpevole.
L’assessore Fracassi ha detto che è stato istituito un fondo di solidarietà di 670.000 euro, per cui sarà possibile fare richiesta entro il 31 ottobre di quest’anno. Questo va bene, ma è evidente che non basta, è il sistema che non funziona, perché se i suicidi di Sestri e Staglieno fossero stati rischi che si fingevano poveri, allora andavano curati dalla Salute mentale; in caso contrario, a mio avviso, erano morosi incolpevoli e non andavano sfrattati. Sono questi gli effetti di una sottomissione alla logica della finanza e della tecnocrazia.
Chiederei:
1) Quali impegni ha fatto seguire all’ordine del giorno approvato da questo Consiglio comunale il 30 settembre 2014, che impegnava la Giunta a intervenire presso le aziende partecipate per un piano di intervento straordinario mediante un piano straordinario anche in relazione all’edilizia abitativa pubblica;
2) Come intende Spim, o la società proprietaria dell’alloggio di Sestri, dove si è consumato il tragico avvenimento, utilizzare gli alloggi di cui dispone, una volta tornati liberi, per mitigare il disagio abitativo, senza ridursi solo a un ruolo di intermediazione e di svendita dei propri alloggi;
3) Quali verifiche sulla reale situazione economica degli inquilini di alloggi pubblici, compresi quelli di Spim, oltre a quelli di Arte del Comune, vengono assunte prima di effettuare sfratti, non bastando la dichiarazione che quelli non siano rivolti al servizio sociale, anche perché è noto che spesso chi precipita in una condizione di miseria, vive la cosa con vergogna e non sempre si rivolge all’Ente pubblico.
4) Quali iniziative vuole assumere il Comune rispetto alla vergogna di 20.000 alloggi di privati vuoti in città.
In ultimo, segnalo le dichiarazioni sottoscritte dai movimenti sociali dopo l’incontro in Bolivia con Jorge Bergoglio e, in particolare, respingiamo gli sgomberi forzati, respingiamo qualsiasi tipo di persecuzione giudiziaria contro chi lotta per una casa e per la sua famiglia, perché l’abitazione è un diritto umano fondamentale, con carattere universale ed esigiamo politiche pubbliche partecipative, che garantiscano il diritto alla casa.

PRESIDENTE. La parola alla Giunta, assessore Fracassi.

ASSESSORE FRACASSI. Grazie consigliere. Grazie presidente, per permettermi di rispondere a queste considerazioni che porta il consigliere Bruno. Ovviamente è un tema complicato.
Noi abbiamo una crisi economica in corso che ha influito sicuramente sulle condizioni abitative delle persone; ha toccato, in alcuni casi, anche i proprietari di casa e in molti casi tocca le persone in affitto, in locazione.
I provvedimenti di sfratto sono aumentati in Italia in questi anni e, come avevo commentato anche durante la presentazione del bando per la morosità incolpevole, sono particolarmente presenti in Liguria, a Genova, e noi abbiamo oggi una famiglia con provvedimento di sfratto ogni 240 famiglie in locazione. Un dato superiore alla media nazionale, che è intorno alle 340.
Quindi dobbiamo fare, evidentemente, una politica di lotta al disagio abitativo. Come ho già affermato nei giorni scorsi, non possiamo pensare che i Comuni abbiano i mezzi per affrontare la crisi economica, perché quello che, secondo me, ci vuole per affrontare il problema del disagio abitativo e degli sfratti, come i problemi economici della popolazione che ha perso in lavoro, che è in condizioni di povertà, la soluzione deve essere data un provvedimento nazionale, di contributo al reddito, di reddito minimo per tutte le persone, che abbiano la possibilità di vivere in condizioni sopra la soglia di povertà.
Ci vorrebbe un provvedimento nazionale, perché non sta nelle possibilità del bilancio comunale affrontare la povertà dei cittadini. Però, noi stiamo facendo tutto quello che è possibile all’interno dei nostri strumenti.
Abbiamo in prodotto, da due anni, degli investimenti in conto capitale e nel piano degli investimenti, insieme all’assessore Crivello ed è da due anni che ci sono dei finanziamenti specifici per la ristrutturazione straordinaria di alloggi. Questo fa sì che oggi abbiamo quaranta alloggi Erp in corso di manutenzione straordinaria e che andranno quindi in autunno in disponibilità. Abbiamo molti altri lavori in corso. Andiamo a iniziare i lavori per ristrutturare gli alloggi che saranno destinati ai genitori separati, così come altri alloggi.
Tra l’altro, in autunno porterò un aggiornamento in Commissione consiliare dei lavori in corso riguardo le politiche abitative.
Abbiamo partecipato al finanziamento nazionale della Legge n. 80 sul sostegno alle locazioni e il Comune ha compartecipato al finanziamento con 300.000 euro di propria spesa corrente e quindi abbiamo attivato il fondo sostegno alla locazione; abbiamo ricevuto 2167 domande ed entro l’anno erogheremo il contributo per il sostegno alla locazione.
Abbiamo risposto ora, con questo bando, per la morosità incolpevole. Abbiamo avviato i lavori dell’Agenzia sociale per la casa, che tra il 2014 e l’inizio del 2015 ha concluso settantasette nuovi contratti a canone moderato, con l’utilizzo del fondo di garanzia per il proprietario e stiamo utilizzando sempre più gli alloggi del patrimonio comunale per affrontare situazioni di emergenza abitativa. Abbiamo in corso ottanta sistemazioni in emergenza abitativa.
Queste sono tutte le forme, più tutta la rete degli alloggi di inclusione sociale, in appoggio ai Servizi sociali. Quindi io credo che per quello che è nelle nostre possibilità abbiamo attivato un sistema di interventi che affrontano i gravi problemi di disagio abitativo. Questo ultimo credo che sia importante, lo abbiamo attivato ed è un fondo per la morosità incolpevole che serve per recuperare il rapporto tra proprietario e inquilino e per far sì che…

PRESIDENTE. Assessore, se può stringere un pochino, perché siamo già fuori tempo.

ASSESSORE FRACASSI. Ha ragione, mi scuso. Quindi mi sembra che abbiamo fatto tutto il possibile. Concludo solo dicendo che anch’io sono rimasta molto amareggiata da questi suicidi connessi con i provvedimenti di sfratto. In tutti e due i casi sono state due persone che non avevano contatto con i servizi, con i servizi socio-sanitari, che avrebbero potuto, probabilmente, usufruire di un sostegno da parte dei servizi. Quindi credo che sempre più le persone che sono in una situazione di difficoltà, devono avere fiducia nei servizi e rivolgersi ai Servizi sociali e socio-sanitari.

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