Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Risposta sindaco Doria su spacchettamento Finanziaria di Iren

Ottobre 13th, 2015 Posted in Senza categoria

Risposta scritta a interrogazione del Consigliere Antonio Bruno “Iren, Genova e Torino accelerano per due finanziarie distinte”

La partecipazione azionaria in Iren del Comune di Genova è detenuta da FSU, finanziaria pariteticamente controllata dai Comuni di Genova e Torino.
FSU ha al suo attivo la partecipazione in Iren (qualcosa più del 33% delle azioni della società, che è quotata in Borsa) e al passivo un debito creatosi al momento della costituzione di FSU.
Il Comune di Torino ha espresso la sua volontà, esplicitata nel piano di riordino delle partecipate del Comune di Torino presentato e approvato dal consiglio comunale della città, di sciogliere o superare FSU.
Il Comune di Torino dispone già di una finanziaria che detiene altri pacchetti azionari di società nella quale potrebbero confluire le azioni Iren.
A fronte di tale indicazione chiara il Comune di Genova aveva esplicitato, nel piano di riorganizzazione delle partecipate approvato dal consiglio comunale, che le prospettive di FSU si sarebbero decise in un confronto col Comune di Torino.
Appare opportuno ricordare che i buoni rapporti e l’intesa tra azionisti sono obiettivi da perseguire nell’interesse della società partecipata e per valorizzare il patrimonio che dal Comune vi è stato investito.
Il percorso in atto consiste attualmente in studi e approfondimenti volti a verificare la praticabilità di una separazione che avrebbe come esito: per il Comune di Torino il conferimento dei propri asset a un’altra finanziaria del comune (debbo precisare che si tratta di ipotesi che riguardano Torino sulle quali dovranno pronunciarsi gli organi politici torinesi); per Genova il mantenimento di FSU controllata per intero dal Comune di Genova.
In tal caso FSU avrebbe la metà delle azioni attualmente di proprietà di FSU e dovrebbe essere gravata della metà del debito.
Per Genova non è possibile eliminare FSU, non potendosi caricare il bilancio comunale del debito in capo a FSU (ovviamente per la sola quota spettante a Genova).
Tale operazione potrà comunque essere realizzata solo al verificarsi delle seguenti condizioni: 1) non dovranno esserci costi aggiunti per quanto riguarda gli interessi passivi e i tassi relativi che una FSU interamente controllata dal Comune dovrebbe comunque sopportare; 2) contestualmente all’operazione andrebbe sottoscritto un altro patto tra azionisti (Torino e Genova) che stabilisca regole condivise per la governance del gruppo.
Ogni atto formale di tale processo sarà sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale.

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