Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Carovana dell’acqua in America Centrale

Novembre 23rd, 2008 Posted in Senza categoria

San Salvador, 21 novembre 2008
Passiamo la frontiera tra il Nicaragua e l’Honduras in mezzo a lunghe file di camion, fumi di scarico, umanità varia; ci accoglie Aníbal a nome del Bloque Popular i cui rappresentanti ci aspettano con uno striscione di benvenuto appeso alla sgangherato pulman giallo che diventerà per noi una specie di casa. Siamo immediatamente inseriti in una grande manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua nella città di Danli, animata da una festosa banda. Il Bloque Popular fa parte della Coordinadora Nacional de Resistencia e ha 17 centri diffusi nel Paese, organizzati in forma orizzontale e coordinati da leader locali e nazionali. E’ l’organizzazione di riferimento per la campagna contro la privatizzazione dell’acqua e fa parte a livello panamericano di Red Vida. Le “juntas de agua” sono la forma più diffusa con cui le comunità gestiscono e amministrano autonomamente la distribuzione dell’acqua a livello locale. Nei numerosi incontri con le Juntas è emersa con forza la loro capacità organizzativa e i loro timori rispetto alla legge sull’acqua vigente in Honduras che prevede la possibilità della municipalizzazione della gestione dell’acqua. Affidare la gestione dell’acqua a Comuni privi di risorse economiche e competenze tecniche costituisce infatti una via di accesso alle imprese private. La municipalizzazione non supportata da una legislazione che definisca in modo chiaro l’acqua come patrimonio dell’umanità non privatizzabile e da gestirsi in forma pubblica viene contestata: il rischio che le juntas denunciano è che venga spazzata via la gestione comunitaria e vengano privatizzate le infrastrutture costruite a loro spese nel corso degli anni. L’incontro con il Presidente della Repubblica dell’Honduras Manuel Zelaya Rosales è stato una occasione importante per essere di supporto alle richieste avanzate dalle comunità e dal Bloque Popular. Il Presidente, al governo da circa un anno con il Partito Liberale, in quella sede si è impegnato a far discutere in Parlamento la legge sull’acqua proposta dal Bloque Popular, a valorizzare l’organizzazione e il ruolo delle “Juntas de agua” e a prevedere una moratoria al controverso processo di municipalizzazione rispetto al quale però lui si dichiara favorevole. La proposta delle comunità e dei movimenti honduregni è comunque quella di rafforzare l?impresa pubblica nazionale SANAA, per contrastare una politica che tende a svuotare di efficienza e di qualità il servizio pubblico per giustificarne la privatizzazione. Questi argomenti sono stati inoltre discussi con i Sindaci di Danli, Comayagua, San Antonio Cortez, che abbiamo incontrato dopo le manifestazioni realizzate nei rispettivi municipi. Aguas de San Pedro è la società che gestisce l’acqua nella città di San Pedro Sula; la società è controllata al 95% da imprese italiane, in primis l’Acea di Roma, ma anche Enia, Astaldi e altre. Abbiamo incontrato alcuni dirigenti di queste società insieme a rappresentanti degli utenti del servizio. Di fronte alla idilliaca situazione presentata dai dirigenti, i cittadini hanno espresso tutta la loro contrarietà alla privatizzazione a causa dei problemi che questa ha causato: aumento dei prezzi della bolletta, in alcune zone della città l’acqua è razionata e di scarsa qualità, nessuna partecipazione alle scelte da parte dei cittadini. Prima di passare in Guatemala la Carovana ha incontrato Luis Alfonso Santos il vescovo minacciato di morte per il fatto di essersi schierato dalla parte di coloro che stanno difendendo il diritto a vivere in un ambiente dove l’acqua è avvelenata dagli scarichi delle miniere e i boschi vengono distrutti nelle aree di alimentazione delle sorgenti.
La Carovana per l’acqua in America centrale

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